
(Fabrizio Verzaschi (chitarra)
(una foto dei loro Live.
Possiamo notare la maestosa teatralità emanata da Pier Francesco
Drago (Il Cantante), che accanto a Fabrizio Verzaschi (chitarrista),
sembra catturare le note quasi come se incarnassero,
nella loro purezza, delle colorate farfalle.
Ricorda molto un mimo,
sia nel trucco e sia nei movimenti)
( <--- La favolistica copertina dell'album)
Finalmente sono riuscita a stringere tra le mie mani
questo cd "FAVOLOSO". Impossibile infatti, usare
un aggettivo più preciso di questo, per un cd che
sembra essere stato inciso in un' altra dimensione.
Una dimensione fatata e incantata, tra giocattoli
magici e simpatici Elfi.
Davvero straordinario e lo si può capire dalla magnifica
copertina che è già tutta un programma e rende
magnificamente l'idea del contenuto del cd che è
un vero e proprio viaggio mentale in luoghi magici!.
Un bimbo con labbra color vermiglio (il rosso è il
colore predominante nell'insieme del cd, che
è pervaso da colori forti, accesi che suggestionano l'occhio umano),
disteso nella sua culla, con un viso molto ilare, circondato
da giocattoli che sembrano viventi: trenini, elfi e piccoli
folletti che sembrano accudirlo e proteggerlo...
Proteggerlo da un mondo che è assai crudele e
diverso dalle favole narrate dagli Arcadelt.
Ad ogni modo, sono finalmente riuscita ad impossessarmi
di questa meraviglia.
Devo dire che non mi pento affatto del tempo impiegato a cercarlo,
ne di averlo acquistato, poiché non ha deluso le mie aspettative!.
La Band che ha partorito questo capolavoro di cui vi sto per parlare,
si chiama semplicemente "ARCADELT".
La band è nata nel 1992 e nonostante
i brani siano in inglese, la loro provenienza è più che Italiana:
Sono dei miei compaesani
La gRaNdE RoMa!!!!!!!!!...
Attualmente la band non è attiva, ma i loro membri sono
più attivi che mai, anche se per progetti solisti
e distanti dal nome "ARCADELT".
"ENJOY" è stato pubblicato nel 1995 (etichetta discografica
"Progland records"), loro album di debutto e
anche l'unico ...purtroppo!.
Il loro genere lo definirei un progressive rock fatato e
favolistico a mio parere il loro sound e stile compositivo è
ispirato ai primi Genesis e ai Queen del favolistico
"Queen II" con accenni anche ai Pink Floyd, Marillion.
"God in the Bottle" e "Descent to hell" questi 2 brani che
dire bellissimi o straordinari (almeno per i miei gusti), è
dire poco, mi avevano fatto nascere questo amore per
questo gruppo che… Ahimè!... si è sciolto da un bel pezzo;
e fatto accrescere questo irrefrenabile desiderio di possedere
a tutti i costi questo cd.. ..."Enjoy" doveva essere mio a tutti i costi!!!!.
è davvero impeccabile questo cd, non solo a livello di estetica.
La copertina ad esempio, la trovo più che Geniale, è fiabesca,
quasi infantile, ma nello stesso tempo lascia a l'osservatore una
sensazione oscura, misteriosa, talvolta inquietante!...
proprio come la loro musica!.
Il libretto dei testi è strutturato altrettanto bene, oltre ai testi
si trovano immagini del gruppo ritratti insieme in una
foto molto glamour nello stile tipico di quegli anni favolsi quali
erano gli indimenticabili anni '70, che ha tanto il sapore dei primi
Genesis in cui il talentuosissimo PierFrancesco Drago (cantante),
sembra assomigliare a Peter Gabriel.
Inoltre vi sono presenti le foto di ogni singolo membro,
con uno sfondo che richiama, al meno dal mio punto di vista, i 5 elementi.
Poiché la loro musica, il loro modo di eseguirla e gli arrangiamenti,
sono: puri come l’acqua, piacevoli come l’aria e passionali come il fuoco.
Ma soprattutto, è tecnicamente ben fatto, un suono pulitissimo
e molto ben curato...Insomma, un lavoro da professionisti!.
L'Album si apre con una canzone che ho amato al primo ascolto
"Flight on a Marzipan Throne".
Canzone che ti trasporta in un mondo in cui sembra non
esistere tempo. Al termine della canzone, chiudendo gli occhi,
e volando nella fantasia, sembra di vedere la banda di pupazzi
che marcia e suona in un ritmo austero,
ma allo stesso istante allegro e magico.
Anche senza seguire i testi, e persino per chi non
ha molta dimestichezza con l'inglese, le canzoni degli Arcadelt
magicamente sembrano trasformarsi come in un sogno,
basta chiudere gli occhi per visualizzare quei luoghi
fatati abitati da elfi e fate, per poi ritrovarsi in un palazzo pieno
di giocattoli e trovar seduto su un trono di marzapane colui
che ha gli occhi che splendono come specchi, per poi lasciarsi
trasportare, da un giocattolo dove 5 cavalli volteggiano,
circondandoti ed incantandoti con un milione di colori...
ma nello stesso tempo cadere nell’oblio, in una strada isolata,
in cui si ode un uomo, il cui stomaco e pieno di vino e il suo
cuore pieno di tristezza, urlare ad un Dio la sua disperazione,
ma il suo Dio, altro non è che la sua bottiglia…
Insomma è quasi come viaggiare tridimensionalmente grazie
alle atmosfere che riescono magicamente a creare in musica
e la teatralità dell'interpretazione del cantante.
Le canzoni sono davvero molto impegnate, cambiano spesso
atmosfera, i testi sono dei veri e propri racconti.
Ascoltando questo cd, mi sono venute in mente ben 4 canzoni dei Queen:
“The March of the Black Queen”, “The fairy feller’s Master stroke”
“my fairy king” e “Bohemian Rhapsody” non solo per la durata
dei pezzi, che arrivano anche a 10 minuti, ma in particolar
modo per i testi e l’elaborazione strutturale della composizione.
I virtuosismi strumentali trasportano l’ascoltatore nell’anima della canzone.
Io non le definirei neanche: “Canzoni” …poiché sono qualcosa
di più di semplici canzoni, sono qualcosa di talmente emotivo,
passionale e magico che mi appare riduttivo chiamarle “Canzoni”…
La seconda traccia: “The Ballad of friendship” è una
canzone dolcissima che Pierfrancesco Drago con la sua
notevole ed incantevole voce, impreziosisce di originalità ed emotività.
Il batterista Fabio Ferri, esegue dei veri virtuosismi con il suo strumento,
tanto che in alcuni momenti lascia davvero senza fiato per la
notevole bravura di esecuzione, e ciò non può che far nascere in me,
un forte senso di malinconia e di infinito sconforto al sol pensiero
che non avrò mai ...mai più, la possibilità di ascoltare
queste magnifiche canzoni dal vivo.
Non potrò infatti, mai vedere il loro modo di esibirsi,
che dalle poche foto messe a disposizione sul sito del chitarrista
il grande Fabrizio Verzaschi, mi danno già l’idea,
anche se riduttiva del tipo di spettacolo...
è un vero peccato si siano sciolti!. 
Tra l'altro questo pezzo in particolare nel finale
è maggiormente impreziosito da un dolcissimo flauto,
suonato finemente dal cantante; un dolce suono quello
del flauto che compare molto elegantemente in molti brani del cd,
dando maggiormente quel tocco favolistico ad un cd,
che è già totalmente immerso in una dolce mitologia!. 
“The god in the bottle” è una canzone solenne,
dai toni bassi ed intimisti, molto mistica ma allo stesso
tempo una metafora da cogliere tra le righe.
Il cantante da ancora una volta prova del suo immenso
talento e della sua versatilità nell’interpretare qualsiasi
tipo di canzone, qualsiasi tonalità, e il suo falsetto è ineccepibile!...
La sua teatralità poi, è qualcosa di impressionante.
Mentre canta lui recita.... anzi lui, come ogni bravo artista
vive ciò che canta... La canzone entra in lui come
un dolce demone che comincia a ballonzolare nel suo corpo.
Le dolci e poderose note circolano nelle sue vene,
battono nel suo cuore ed erompono dalla sua anima e il suo
spirito comincia a fluttuare nell'aria come stormi di bellissime e
colorate farfalle.
Questa favola termina in modo mellifluo e inquietante
e a dir poco meraviglioso: si ode infatti un artefatta risata
che sfocia in un mesto e angoscioso pianto...
La quarta traccia “The bullet-tear” è impossibile da descrivere…
dire che è una delle mie preferite è banale, poiché le adoro tutte!.
Come le altre composizioni degli Arcadelt cambia continuamente tempo,
ambientazione, stile compsitivo, tonalità ecc.... insomma, quando
si ascolta un brano degli Arcadelt, si finisce nell’imprevedibile,
poiché la canzone inizia in un modo e finisce in un altro….
GUAI a distrarsi; altrimenti si finisce col pensare di stare
ad ascoltare la canzone seguente. 
Le canzoni sono collegata l’un l’altra, intrecciate da un filo
sottile di note ammaliate, la loro bravura è ineguagliabile!....
Non mi ero mai stupita così tanto nell’ascoltare un cd …
Il chitarrista Fabrizio Verzaschi ha un vero e proprio talento
e spero con tutto il cuore che ancora tutt'oggi lui si stia dedicando
alla musica, perché non oso e non voglio neanche immaginare
che un simile portento, ora abbia abbandonato questo mondo
per dedicarsi ad altro... Mio Dio! sarebbe un talento sprecato e ciò mi rammarica
al sol pensiero, poiché quei virtuosismi chitarristici con cui
ha pervaso quest'album sono portentosi!
Ecco susseguire “The bullet- tear” la dolcissima e
sognante: “CORIANDRES DANS LES CIELS”… 
Amo questa canzone, il cui titolo calza a
pennello con la melodia di questa stupenda
composizione firmata
"Cifani, Vitullo” …
...Ehm... se non vado errata.
Molto intimista, dal suono talmente tenero da far battere il cuore,
non nego che ogni qualvolta ascolto questa canzone,
le lacrime percorrono il mio viso, in un pianto dettato
dalla commozione e dalla forte emotività sprigionata dalle note mielose;
CORIANDRES DANS LES CIELS
è un pezzo interamente strumentale eseguito solo da
piano e Viola (uno strumento simile al violino); il suono del piano è armonioso
ed estremamente dolcissimo ma è la dolce viola a renderla Particolarmente
intensa e soprattutto l'immensa bravura di Fabio Cifani,
che reputo proprio un genio, la viola sembra seguire
magicamente una pioggia di coriandoli… 
Le tastiere mi emozionano particolarmente ma reputo
che tutto dipenda dai gusti e dall'ascoltatore,
per quanto possa intendermene il tastierista è assai talentuoso.
Dalle dolcissime note di "coriandres dans les ciels",
si collega un'altra canzone sublime “A deceiving melody’s dream”…
davvero una melodia da sogno e le lacrime continuano a scendermi… 

Questa canzone inizia con dolci note per poi cambiare totalmente tonalità.
Il ritornello musicale su cui è incentrata la canzone,
viene eseguito stupendamente dal chitarrista Fabrizio Verzaschi.
Qui Pierfrancesco Drago supera se stesso, in una interpretazione
difficile,divertente e acutissima!!!. In particolare a metà canzone,
in cui pazzamente canta: “You poor fool how ugly you are!” ...
Il testo io lo adoro e come tutte le canzoni di questo album,
consiglio a chi possiede il cd originale con il libretto,
di leggere con attenzione i testi, che reputo incantevoli, eccentrici,
splendidi, astrusi, sibillini e semplicemente adorabili...
forse proprio tutti questi ingredienti magici che hanno
reso questa pozione degli Arcadelt semplicemente INCANTEVOLE!.
Per passare a una canzone enigmatica quale: “Descent to hell”
una "bohemian rhapsody" moderna, con un testo superbo
ed intenso e la chitarra continua ad impressionare …
Al termine di “Descent to hell” i minuti scorrono quasi
come se il cd non volesse terminare la favola in tal modo…
...Ed ecco che magicamente inizia la ghost track. Altro non è,
che una versione rivisitata di "Coriandres dans les ciel"
avvolta solo dal piano.
Tornando a Fabio Cifani, direi che il suo ruolo nella band
non è da sottovalutare, al contrario, trovo sia un ottimo
bassista e riesce a creare piacevoli accordi.
è sua infatti, l'esecuzione in "Coriandres dans les ciels"
in cui incanta l'ascoltatore, intrattenendolo con dolcissime
note accompagnandosi con una magica e delicata viola.
Non posso non lodare la magnificenza di Pierfrancesco Drago,
che grazie a questo album, ho imparato a conoscere e ad apprezzare.
Non vedo infatti l'ora di andare ad un concerto della sua
attuale band i "Revelation" con la quale omaggia una band
che io adoro
I GENESIS...
Una cosa che mi rammarica, è che questo cd è particolarmente
bello quanto introvabile.
Non è facile di fatti, reperirlo in un qualsiasi negozio di cd.
Ho infatti faticato non poco per trovarlo.
Ma ora, sono orgogliosa di possedere quest' opera che considero ultraterrena!.
VI RACCOMANDO ANDATE SUL SITO DI FABRIZIO
VERZASCHI PER SAPERNE DI PIù!!!!
E MAGARI COMPRATE ANCHE VOI IL CD
PER CONOSCERLI MEGLIO!!!!
SUSU ...MUOVETE LE CHIAPPETTE!!!!
Scritto da Delilahqueen alle 22:41 per la categoria musica, amore, foto, recensione, , progressive rock, enjoy, arcadelt
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