Tracce di me

MI CHIAMO PALMA, IL ROCK VIVE IN ME DA 22 ANNI!, SONO UNA ROMANA CHE VA MATTA PER I CONCERTI, LA MUSICA ROCK, METAL, LIRICA, PUNK, ELETTRONICA, VINTAGE MA RIGOROSAMENTE MUSICA!!! SONO UNA DISCEPOLA DI FREDDIE MERCURY DALL'ETà DI 6 ANNI, QUANDO MI HA INIZIATO CON UN MISTICO RITO ROCK A SUON DI "DEATH ON TWO LEGS"!... SONO UNA KISS SOLDIERS DA UNA VITA… E SE NON SI ERA CAPITO, SONO COMPLETAMENTE FOLLE!!!

Amo

FREDDIE MERCURY, TOBLERONE, IL MITICO E BELLISSIMO MARCO BAZZONI!!!!!, LA MUSICA, I KISS, LA VITA, GLI ANIMALI, I QUEEN, LE MIE CHITARRE, IL DOLCISSIMO CANE MERCURY & L'INDIMENTICABILE CANE FREDDIE, GERBY MERCURY GOLIA E MUSINO OVUNQUE VOI SIATE!!, IL MIO FRATELLONE E LA MIA MAMY, I JULIET KISS, LE SIGLE DEI CARTONI ANIMATI GIAPPONESI (RIGOROSAMENTE ANNI 70 E 80), QUEL BONAZZO DI HARAN BENJO, VERONA, ROMA, DAVE GAHAN, L’ARSENAL, I NEGOZI DI DISCHI E DI STRUMENTI MUSICALI, IL COLORE ROSSO, LE MOTO E IN PARTICOLARE LE MITICHE HARLEY DAVIDSON, FARE LUNGHE PASSEGGIATE PER IL CENTRO, LE SCARPE CON I TACCHI A SPILLO, I FILM IN BIANCO E NERO E i FILM MUTI, USCIRE CON LA MIA GRANDISSIMA E MERAVIGLIOSA ANNA, CON GLI AMICI E CON IL MIO AMICO SIMONE, I LOCALI, IL JAILBREAK, MUSIKBOX: L'UNICO GIORNALE MUSICALE CHE VALE LA PENA DI LEGGERE!!!, I GRANDI BRUCE LEE E BRANDON LEE, L'INDIA, LONDRA, LOS ANGELES, LE STRAVAGANZE, I GAY, LE LESBICHE E I TRANS; LA LIBERTà DI VIVERE, DI AMARE, DI PENSARE, DI PARLARE E DI AGIRE LIBERAMENTE!!!, GLI ANIMALISTI, I VEGETARIANI, IL TEATRO, IL DOPPIAGGIO, RECITARE, I MANGA, ANDY WHAROL, PLATONE, DANTE, L'ARTE IN GENERALE, IL MITICO OSCAR WILDE, SHAKESPEARE, JIMI HENDRIX, GENE SIMMONS, ERIC CARR, IL GIAPPONE, BOYAKKI, MISS DRONIO, TONZULA E IL SACRO MAIALINO ODATEBUTA, HOMER SIMPSON, BON SCOTT, MARYLIN MONROE… LUIGI PIRANDELLO, ITALO SVEVO, MALMSTEEN, JUDAS PRIEST, LA BIRRA!, YATTAMAN, VODKA AL MELONE E RED BULL, I FONSIE, LE PATATINE E I POP CORN AL BURRO, IL CRYSTALL BALL, IL COMODOR 64, RICHARD DADD, MICK ROCK, PETER GABRIEL, ...E JIM HUTTON! ... AMO AMARE... AMO CHI AMO... AMO TUTTO...!!!... AMO VASTO!!!!...

Odio

CHI ABBANDONA, MALTRATTA, VIVISEZIONA, SEVIZIA E UCCIDE GLI ANIMALI, I BRACCONIERI, QUEI BASTARDI CHE SCUOIANO VIVI GLI ANIMALI PER PRODURRE ORRIBILI PELLICCE, I MACELLAI ECC... LE CATTIVERIE GRATUITE E LA VIOLENZA IN TUTTE LE SUE FORME, CHI GIOCA A FARE IL PIROMANE BRUCIANDO ALBERI E DEVASTANDO LA NATURA, I BASTARDI CHE SI DIVERTONO A FARE DEL MALE AGLI ANIMALI E AGLI INSETTI, I FALSI ESSERI UMANI CHE VIOLENTANO E MALTRATTANO LE DONNE USANDOLE COME OGGETTI, I PEDOFILI, I RAZZISTI, I NAZISTI, GLI ANTISEMITI, CHI HA PREGIUDIZI CONTRO I GAY E SU CHI è DIVERSO, IL FUXIA E IL ROSA, QUELLA DANNATA BACUCCA, I BIGOTTI, BONO VOX E PAUL CICCIO PARRUCCHINO SOPRACCIGLIO INFERMO RODGERS DETTO ANCHE PANZOMAN E MIOPE CINESE, IL MIO CONDOMINIO, DIVIDERE LA STANZA CON MIO FRATELLO, GLI IMPICCIONI VIAGGIATORI, I CANTANTI STUPIDI E I GRUPPETTI PER TEENAGERS COME I TOKIO HOTEL, I CARTONI ANIMATI DI OGGI CON LE SIGLE DI GIORGIO VANNI E CRISTINA D'AVENA TIPO NARUTO E COMPANY, LA TERZA A, GLI ESAMI, CELLULARI, LA MATEMATICA, LITIGARE, LE PERSONE CHE RACCONTANO LE BALLE E CHE NE SPARANO PIù DI 100 AL MINUTI SENZA ACCORGERSENE, PARLARE CON CHI NON CAPISCE, IL RAP, L'R'N'B, EMINEM E COMPAGNIA BRUTTA, AVRIL LAVIGNE E I FINTI ROCKETTARI COME LEI, RED RONNIE E QUEL RAFFREDDORE VIVENTE DI EROS RAMAZZOTTI, GIGI D'ALESSIO E SORCI...EHM...SOCI

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ισ αмσ ι נυℓιєт кιѕѕ !!!

JULIET KISS AL

GERONIMO’S – 14/03/2009

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FICUSISSIMO: Finalmente sono riuscita

 

 a vederli dal vivo dopo 2 anni

di travagliati tentativi disperati …

 

Dovete infatti sapere che erano 2 anni che stavo

 

 dietro alla fatidica data Romana di questa favolosa

 

band Veronese che mi ha fatto letteralmente impazzire,

 

 e se la prima volta ho rosicato non poco quando vidi

 

 la locandina del concerto qualche giorno dopo che esso

 

 era già terminato, rosicai in modo veramente

 

 spasmodico quando prenotai 2mesi prima

 

e avevo i primi posti

 

(allora il Geronimo’s era meno fiscale

 

 nelle date delle prenotazioni),

 

 già all’epoca mi sembrava un attesa estenuante,

 

ma stranamente arrivò velocemente quel giorno

 

e proprio la sera mentre stavo per uscire di casa …

 

accadde un imprevisto davvero inopportuno!.

 

 Ma “Dulcis in findus” arrivai a convincermi di essere

 

 la reincarnazione del Ragioniere Ugo Fantozzi quando

 

 arrivò l’attesissima 3° data Romana dei Juliet Kiss

 

 il 27 Settembre …  IL giorno del compleanno della

 

 mia nonnina adorata, al quale non potevo mancare

 

 assolutamente … Mia nonna ci tiene così tanto a queste

 

 ricorrenze che la sua festa di compleanno aveva

 

cominciato ad organizzarla il 26 Luglio, giorno del suo

 

 onomastico, organizzato anch’esso 3 mesi prima.

 

Fortunatamente un Angelo chiamato “Giga” leggendo

 

la mia “recensione” sul forum “Snareland” e cogliendo

 

 tra le righe la mia disperazione e anche la mia Sfiga mi

 

 avvertì della data Romana del 14 Marzo al Geronimo’s …

 

 Attesa a dir poco snervante perché

 

venni a saperlo ad Ottobre.

 

Mi passarono accanto come il vento lunghi mesi

 

 di angoscia, chiedendomi a che punto sarebbe

 

arrivata la mia sfiga pur di farmi perdere quel che

 

 sapevo, grazie alle mie doti di chiaroveggente e

 

all’aiuto della tecnologia (Myspace, youtube ecc…),

 

 essere il concerto della mia vita. Quale piaga d’Egitto

 

 si sarebbe scagliata contro di me, quale calamità

 

 naturale avrebbe colpito la nostra macchina mentre

 

 raggiungevamo il locale, quale infame saetta

 

avrebbe inghiottito il locale quella sera …

 

O forse, pur di farmi perdere il concerto la fine

 

 del mondo sarebbe arrivata con qualche anno

 

“luce” di anticipo?…

 

Mettendo da parte i miei ottimistici

 

angosciosi giorni, arrivò Marzo e già una settimana

 

 prima del concerto sono stata perseguitata da

 

incubi ricorrenti.

 

Il peggiore, che sembrava quasi

 

una premonizione di quella che sarebbe stata la serata

 

 del 14/03, fu quello in cui a casa mia e ancora in pigiama

 

 alle ore 23:35, piangevo lacrime amare perché per colpa

 

 di quel Sanremo di M***** non potevo

 

andare al concerto …

 

Ragionandoci su: Ma che cavolo centrava

 

 poi Sanremo??!! … boh? ...Che incubo scimunito!,

 

anzi, proprio perché trasmettevano Sanremo avrei

 

dovuto fuggire il più lontano possibile da qualsiasi

 

centro abitato …

 

Fortunatamente arrivò questo fatidico 14 Marzo

 

 e arrivai miracolosamente al Geronimo’s…

 

E in anticipo rispetto alla prenotazione (per una

 

 ritardataria come me è motivo di vanto),

 

eppure continuavo ad essere così agitata e

 

preoccupata di perdere questo concerto che

 

a livello emotivo mi sentivo come ai calci

 

di rigore dei mondiali di calcio: Italia- Brasile,

 

 quando l’unica speranza di vincere è l’ultimo rigore

 

di quel giocatore conosciuto per i suoi famosi piedi

 

storti e lui cosciente della sua pecca ha paura di

 

sbagliare perché quel tiro sancirà la fine e la probabile

 

vittoria o disdetta della sua squadra … Io mi sentivo

 

addosso l’ansia di quel giocatore e finché non

 

prendevo posto al mio tavolo e nessuno poteva alzare

 

 le mie chiappone da lì neanche di prepotenza,

 

 io proprio non riuscivo a calmarmi.

 

Sul palco vi erano riposti i loro strumenti, la batteria

 

 riportava il logo “JULIET KISS” con tanto di sbrilluciccosi

 

 brillantini e dietro la batteria la famosa scritta “Geronimo’s”

 

 era coperta dalla scritta “Juliet Kiss Unplugged”

 

 anch’essa sbrilluciccosa e aveva un effetto

 

da brivido rispetto alla scritta: “Geronimo’s”…

 

 Che Chiccheria!!! …

 

 Tra le band che avevo visto in precedenza (non parlo

 

 di coverband dei Kiss, perché loro sono la prima

 

che ho avuto il piacere di vedere), e i Juliet Kiss

 

c’è di mezzo il mare… Vi giuro c’è da rimanere a bocca

 

 aperta per lo stile e la classe oltre

 

all’ineccepibile maestria di questa band che

 

definire sublime è riduttivo.

 

L’Attesa, da ansiolitica mutò in trepidazione e,

 

quando il fumo e la musica hanno cominciato ad

 

invadere la platea stracolma del Geronimo’s, che

 

quella sera ha registrato un pienone ed una

 

partecipazione mai vista prima di allora per nessun

 

 altra band, la folla era esagitata, compresa me

 

che stavo per saltare sul tavolino e lanciare il mio

 

 rigore. L’entrata della band è stata tra le più belle

 

e migliori viste in vita mia, sembravano dei prodi

 

guerrieri pronti per la battaglia e ciò di ancora più

 

 sublime oltre al loro look meticoloso e strabiliante:

 

 truccatissimi alla Kiss, ogni musicista aveva il trucco

 

 del suo personaggio ed erano vestiti come i Kiss

 

nell’unplugged, anche se mi ricordavano in realtà

 

 più la copertina di “Dressed to kill” visto che

 

 seppur vestiti in maniera seriosa come

 

l’unplugged, avevano le facce truccate come nella

 

 copertina di quell’album Mmiticooo!!!.

 

 Roberto Zanoni il batterista era

 

 vestito in modo differente rispetto

 

 agli altri componenti, mi ricordava il Gene Simmons

 

 di quell’album anche se Roberto ha dimostrato più buon

 

gusto nella scelta.

 

Tornando al discorso che avevo

 

cominciato, ciò che mi ha colpito ed impressionato

 

in modo assai postitivo è stata la loro

 

incredibile professionalità,

 

 prima di cominciare a suonare hanno cominciato

 

a collaudare il suono e a controllare l’accordatura

 

e il sound check.

 

Tra i brani in scaletta hanno eseguito:

 

COMIN’ HOME, DO YOU LOVE ME, DOCTOR LOVE,

 

 SURE KNOW SOMETHING, EVERYTIME I LOOK AT YOU,

 

 2,000 MAN, NOTHIN’ TO LOSE, GOT TO CHOSE,

 

 I STILL LOVE YOU, BETH, FOREVER, A WORLD

 

WITHOUT HEROES, PLASTER CASTER,

 

GOIN’ BLIND, LICK IT UP  ECC…

 

 

Mi hanno fatto letteralmente morire, non

 

avevo mai assistito prima d’ora ad un concerto

 

così emozionante e sofisticato dove i musicisti

 

hanno dimostrato non solo di essere dei veri

 

professionisti ma anche una grande modestia e seppur

 

 tra la pomposità dei loro trucchi e della loro

 

inattaccabile perfezione e bravura, una caratteristica

 

 che traspare subito è la genuinità e la semplicità

 

 che nessun musicista o gruppo che abbia conosciuto

 

 prima di quel momento ha mai dimostrato sul palco.

 

Una genuinità facile da captare in qualsiasi loro

 

 gesto ed è una loro caratteristica che non ho

 

intercettato soltanto io, a dimostrarlo è

 

il grande pubblico e schiera di fans

 

che li adorano e che li seguono…

 

 Persino in terra straniera se

 

così possiamo definirla ;D

 

La loro trasferta Romana è stata calorosissima,

 

 appena hanno iniziato il concerto c’è stato un

 

via vai di cappotti e piumini che volavano via …

 

 La band ha trasmesso da subito un energia

 

incommensurabile ed un imbattibile

 

voglia di ROCK’N’ROLL!!!...

 

Seppur Unplugged quindi in versione acustica,

 

 il concerto si è dimostrato in realtà molto metallico.

 

 Intensa era l’energia e la voglia di Rock che la band straripava.

 

 I brani sono stati eseguiti dalla band, in modo

 

 molto personale, rinnovato e con una

 

 padronanza da invidiare e senza seguire troppo gli

 

schemi dei famosi concerti unplugged dei kiss,

 

oltre che per i brani della scaletta anche

 

nel volerli eseguire sì in acustico, ma nel modo più

 

 rock/metal possibile … Anzi, mi correggo: NEL MODO

 

 Più JULIET KISS POSSIBILE!!!.

 

Mentre li sentivo e li vedevo suonare il mio cuore

 

batteva incredibilmente forte e nella mia testa c’era

 

 già la vocina che con voce Growl mi urlava:

 

 “Juliet kiss foreverrr!!!!!”… Il divertimento cresceva

 

 e la mia convinzione che i JULIET KISS sono la

 

 migliore band dell’universo si concretizzava sempre

 

 di più, era il verbo che diveniva carne …

 

Oltre ad essere dei grandissimi musicisti sono 4

 

 persone stupende con una simpatia e un senso

 

dell’umorismo incredibile. Durante il concerto mi

 

 hanno fatto morire dal ridere con il loro prendersi in

 

 giro e fare battute. le smorfie del bassista Marco

 

 Zani ad esempio erano veramente imperdibili.

 

Memorabile è stata la

 

battuta di The Demon quando il Jack della sua

 

chitarra si è sganciato, lui scusandosi e rispondendo al Giga

 

 che gli chiese se era tutto ok, rispose:

 

 “Tutto ok, un problema di Jack” e Giga:

 

 “ah … è di Jack quindi?!”.

 

Durante il concerto ebbi poi la certezza che il mio

 

 incubo stava quasi per divenire

 

realtà quando il cantante

 

 Giacomo Gigantelli (alias Giga), durante il concerto,

 

 credo prima di “Do you love me” ora non ricordo con

 

 sicurezza, accennò che il chitarrista Marco Ferrario

 

 per essere presente al concerto aveva preso l’aereo

 

 e che ci mancava pochissimo che la

 

sua partecipazione saltasse … Ora non saprei

 

 dirvi se i Juliet in quel caso avrebbero

 

 suonato lo stesso e sinceramente non voglio

 

 neanche pensarci, perché i Juliet senza un

 

 componente sarebbero come la lasagna senza

 

 Parmiggiano: Il sapore seppur gradevole

 

sente la mancanza di quell’ingrediente che

 

esalta l’insieme… perché i Juliet Kiss

 

uniti, sono una FORZAAAA!!!!...

 

Si nota lontano mille miglia che c’è

 

una forte alchimia e complicità nel gruppo,

 

non sono uniti solo dalla musica e quindi

 

in un certo senso dal “vincolo” della band,

 

ma ad unirli, oltre all’immancabile amore

 

per la musica e la passione per i Kiss

 

è la sincera e forte amicizia che li lega.

 

È impossibile non notare questo intenso

 

sentimento che traspare e rende

 

ancora più genuino il loro rapporto

 

con la musica e con i fans.

 

Per fortuna che il pensiero pessimistico che mi

 

 aveva raggiunto per un secondo al pensiero

 

 che la sfiga stava per colpire anche

 

 questa volta è svanito fulmineamente grazie

 

 sia all’ idea di non essere realmente la

 

 reincarnazione di Fantozzi ma soprattutto grazie

 

 alla simpatia del chitarrista che scherzandoci su,

 

ci ha chiesto se il Chievo giocava contro la Roma

 

 o contro la Lazio, e quando dal pubblico qualcuno

 

 ha urlato: “contro la laziioooo”… Lui che

 

 precedentemente era venuto a conoscenza

 

 che la  maggior parte del pubblico era invece

 

 Romanista dice: “beh … a questo punto devo dire:

 

 forza Lazio… assolutamente”  pare infatti che

 

 proprio per venire a Roma abbia incontrato dei Tifosi

 

 troppo scalmanati del Chievo…almeno credo di

 

 aver capito questo …

 

Tornando alle mie impressioni sui Juliet,

 

 fra le tante cose che mi sono piaciute sono

 

 le loro voci, una più bella e coinvolgente dell’altra.

 

 Proprio come i kiss ogni membro ha cantato

 

 la sua canzone e in modo impeccabile.

 

Le voci predominanti cioè, che hanno cantato più

 

 canzoni sono stati Giacomo Gigantelli – Starchild (Paul),

 

 ossia il mitico cantante e il mitico bassista

 

Marco Zani (The Demon- Gene), che in

 

 questo concerto suonava la chitarra acustica

 

 accordata come un basso (io sono una schifezza

 

 come chitarrista e sembra che quando sto

 

 accordando la mia, ho le orecchie foderate

 

di prosciutto... quindi è possibile che mi sbagli),

 

 ad ogni modo, entrambi hanno

 

 eseguito moltissime canzoni e hanno

 

 tirato fuori 2 voci da paura!!!!...

 

Devo dire che tutti e 4 hanno delle voci

 

 veramente bellissime e molto metal.

 

A colpirmi  particolarmente è

 

 la somiglianza del timbro

 

 vocale del Giga con quello di Paul Stanley …

 

cavoli!!!... c’è da rimanere impressionati, quasi ti

 

mette il dubbio se stai ascoltando davvero

 

 Giacomo o Paul e poi anche la somiglianza fisica

 

 è impressionante … MAMMA MIA!!!!...

 

Anche il timbro vocale del Simpaticissimo

 

 Demon Marco Zani è impressionante e molto

 

Somigliante a quella di Gene Simmons.

 

Il momento di “2,000 man” mi è piaciuto

 

Particolarmente sia per il modo in cui si è accinto a cantare

 

e sia nel modo in cui ha eseguito il brano.

 

Oltre ad essere uno dei

 

 miei pezzi preferiti dei Kiss è stato

 

un momento davvero Rockissimo

 

al massimo e lui l’ha cantata in modo assolutamente

 

perfetto oltre ad eseguire in modo divino le mie parti

 

di chitarra preferite di quella canzone ma poi mi è piaciuto

 

 il modo in cui si è presentato, infatti sembrava non vedere

 

 l’ora di cantare anche perché il suo momento è stato

 

 anticipato da un lento bellissimo eseguito dal batterista

 

 Roberto Zanoni (catman), che ha eseguito “Beth” …

 

ehm … dite che ero 1pò distratta? Beh il fatto che

 

 non ricordo con sicurezza se ha cantato

 

 questa canzone è effettivamente preoccupante

 

 diciamo semplicemente che ero troppo presa ad

 

 ascoltare la sua voce davvero molto bella.

 

Ora vi svelo l’arcano: ho sempre adorato il timbro

 

 di Peter Criss oltre che Peter Criss ;P anche se tra

 

 i miei batteristi preferiti che hanno suonato

 

nella band c’è anche e

 

soprattutto il MITICO ERIC CARR …ahimè… scomparso

 

 troppo presto!, quindi quando Roberto Zanoni

 

 ha cominciato a cantare io ..beh…mi son persa…

 

 Che figura barbina!!!... Ma quello che mi ha colpito

 

 del suo modo di cantare è la passione con

 

la quale esegue il pezzo , in pratica lui

 

ci si perde dentro come in un incantesimo…

 

Tra i Juliet Kiss e i Kiss c’è come una particolare chimica,

 

un amore sconfinato e del tutto particolare che

 

li lega incommensurabilmente e questa sensazione

 

 il fan la percepisce perché a sua volta anch’esso

 

 è legato allo stesso incantesimo e quindi si crea

 

 un circolo vizioso di passione ed emozione in cui

 

 l’uno non può fare a meno dell’altro e viceversa 

 

e l’amore accresce in maniera illimitata.

 

Un altro momento indimenticabile è stata

 

 “I STILL LOVE YOU” Quasi mi scendevano

 

i lacrimoni. Ho sempre desiderato ascoltare

 

 questa canzone dal vivo e ogni volta che

 

sognavo ad occhi aperti un possibile concerto

 

 dei Kiss ed il momento in cui l’avrebbero

 

suonata non immaginavo neanche lontanamente

 

 quelle sensazioni che ho invece provato

 

 nella realtà ascoltando i Juliet … Desideravo

 

che quel momento non finisse mai, desideravo

 

 fermamente fermare il tempo e godere di

 

quegli attimi sublimi e di quelle sensazioni inimitabili.

 

Per tutto il concerto nasceva in me il desiderio

 

di vederli suonare ad oltranza, speravo che

 

 quella serata magnifica non terminasse mai,

 

 il pensiero che arrivasse la fine mi rattristava

 

e mi ricordava che non avrei rivisto i Juliet per

 

molti mesi visto che sono di Verona e che

 

purtroppo suonano a Roma a distanza

 

purtroppo di molti mesi.

 

Tra il desiderio di trasferirmi a Verona e

 

Quella di smettere di sognare ad occhi aperti c’era

 

 un via vai di plettri che la band lanciava

 

 quasi a fine di ogni canzone (MITICIIIII!!!!).

 

 Per tutta la serata ho cercato di

 

Seguire, senza successo, con

 

gli occhi ogni plettro volante, finché ad un certo

 

 punto dopo la fine di una canzone (non ricordo

 

 precisamente quale), dopo un mio urlo isterico

 

pieno di sincera ammirazione

 

 il grande Marco Zani mi lancia

 

il plettro ma per quanto il lancio fosse perfettissimo

 

nonostante la distanza che

 

 separavo il mio posto da quello

 

di Zani, io con le mie abituali mani di stracchino

 

l’ho mancato ed è andato al tavolo dietro…

 

The Demon Marco con un cenno simpatico

 

del viso mi ha fatto capire di essere dispiaciuto

 

 che l’avessi mancato, ma d’altronde non è mica

 

 colpa sua se ho le mani di burro sciolto al sole…

 

 Ma poi dopo un paio di canzoni Giga fa un altro

 

 lancio di plettro questa volta il plettro era

 

vicino ai miei “piedini” ma un po’ per via delle

 

 scarpe con la zeppa che non permettono una

 

gran visuale, un po’ perché non distoglievo

 

lo sguardo dal palco neanche  se mi passava

 

affianco Gene Simmons e un po’ perché con

 

tutto quei brillantini che avevo sugli occhi mi

 

 foderavano la vista come due fette di speck

 

affumicato, ho fatto in tempo solo a notare

 

che il ragazzo al mio fianco indicava i miei

 

piedi ma il tempo di notare il plettro, di guardare

 

 contemporaneamente Giga che cantava e il tempo

 

 di disincrociare le gambe accavallate che… Uffi!...

 

 quel ragazzo non solo aveva già raccolto da 2 ore

 

 il plettro ma intanto aveva anche imparato a

 

suonare la chitarra con le 52 lezioni

 

in dvd di non so quale chitarrista sconosciuto

 

pescato su internet e  aveva appena comprato

 

 una Fender Stratocaster in offerta speciale

 

da Liddl… Ke kutz!!!

 

Certe volte non so se è più veloce un bradipo

 

 mentre dorme oppure io da sveglia … Boh!???...

 

Il momento di “Lick it up” mi ha tagliato in

 

2 dalle risate, Giga l’ha presentata dicendo

 

che neanche in chiesa avrebbero suonato

 

questa canzone in versione acustica, non mi

 

 sembravano convinti del risultato eppure a

 

mio parere è stato più che ottimo, molto divertente!!!.

 

Un'altra cosa che mi fa morire dei Juliet è

 

il loro rapporto con il pubblico, un rapporto

 

quasi di amicizia, io li avevo visti per la prima

 

 volta eppure mi sembrava di conoscerli da

 

una vita, rendono il pubblico partecipe del

 

 concerto.

 

Da quello che ho appreso guardando

 

Per la prima volta questa band è che

 

loro suonano per divertirsi e per far divertire il

 

pubblico oltre che trasmettere quella fede Kissiana

 

 che è in tutti noi anche in quelli che i Kiss li conoscono

 

solo di nome.

 

Era impossibile star fermo senza

 

 partecipare con battiti di mani e di piedi, cori

 

e applausi mischiati a urli incontrollati

 

quasi isterici. Era impossibile non sentirsi

 

 partecipe di quel concerto che sembrava

 

essere di tutti dalla prima all’ultima fila,

 

persino nei bagni penso che la gente applaudiva

 

 e urlava. La band ti rendeva

 

partecipe del concerto.

 

Bellissimi ed indimenticabili gli urli

 

di Giacomo che ci incitava a fargli vedere

 

le mani che dovevano

 

seguire il ritmo… MITICOOOOOO!!!.

 

Molto divertente e anche molto Fantozziano

 

 è stata la fine del concerto. Ero abituata

 

alle solite band che fanno i soliti finti bis ossia

 

 fanno finta di andarsene e poi acclamati

 

da 2 o 3 tavoli rientrano come se fosse un fuori

 

 programma. Loro invece non hanno fatto nulla

 

di tutto questo, nessuna finta sfarzosità,

 

sono stati UNICI!.

 

Non avevo mai visto la fine di un

 

 concerto dei Juliet Kiss prima di allora

 

 nonostante fino a qualche ora prima

 

 mi fossi nutrita solo di pane e video

 

 su youtube della band.

 

Immaginavo che la canzone che avrebbe

 

 terminato il concerto sarebbe stata la

 

 trascinante: “ROCK’N’ROLL ALL NITE

 

 AND PARTY EVERYDAY”, canzone che per

 

 tutti noi Kissiani è un po’ come la

 

 parabola del buon Kissiano, la frase mentore

 

 da seguire sempre come stile di vita,

 

 il primo comandamento per eccellenza …

 

 Ma, che a cantarla erano ragazzi

 

pescati tra il pubblico… Proprio non lo sapevo!!!...

 

E con  questo non parlo del solito far

 

cantare il pubblico porgendogli il microfono

 

ma parlo proprio del farlo

 

salire sul palco e fargli condividere

 

la sensazione di stare lì con loro …

 

Non ditemi che non vi fa tremare il solo

 

 pensiero?????… a me Sììììì!!!!!.

 

Ora vi racconto e vi spiegherò anche

 

 perché ho definito l’episodio: “un po’

 

Fantozziano”: Quando mi sono resa conto

 

 che il concerto era finito e che stavano

 

 per eseguire quella che sarebbe stata l’ultima

 

 canzone, io avevo già 2 certezze: la 1° è che

 

 quel gruppo l’avrei portato per sempre

 

nel cuore perché non mi ero mai divertita in

 

 quel modo prima d’allora e che quindi avevo

 

 nei loro confronti una sorta di divinazione,

 

 la 2° certezza è che: NON VOLEVO CHE

 

ANDASSERO VIA E CHE FINISSE IL CONCERTO.

 

Mentre nella mia testolina che neanche

 

 quando vede un concerto smette di scervellarsi,

 

 c’erano queste innegabili certezze,

 

Giga spiegava che come ad ogni loro concerto

 

 l’ultima canzone la lasciano cantare al pubblico

 

 e chiedeva chi voleva raggiungerli sul palco …

 

Un Brivido mi percorreva la schiena, il pubblico

 

 era pensieroso e lui urlava: “su chi vuole salire

 

 qui con noi???” dentro di me speravo che

 

qualcuno indossasse quel coraggio che a me mancava,

 

perché, seppur volendo, non ne avrei trovato

 

 mai  la forza.

 

Ma  ecco che tra il pubblico si alzò un ragazzo,

 

 e stupidamente ero sollevata perché

 

 almeno potevo nascondere alla mia coscienza

 

 l’accaduto e dirgli: “volevo andarci ma sono

 

 stata preceduta”,  pur sapendo che non era

 

 affatto così e che in realtà sono una codarda …

 

Ma ecco che Giga chiese di nuovo: “su chi altro vuole

 

 salire?!” e salirono altri ragazzi e io continuavo

 

 a volermene rimanere al mio posto divisa

 

 tra la paura e la voglia di non perdere

 

 un occasione così bella per divertirsi…

 

 Ma Giga come un angelo mi chiamò…

 

 Io in stile puramente Fantozziano feci

 

 finta di niente, ma mi chiamò di nuovo e

 

 ormai divenuta Fantozzi all’ennesima

 

potenza gli mimai: “ehm …io?” e lui di nuovo che

 

 mi mimava: “Sì tu, vieni!”… Così a quel punto

 

 felicissima di aver avuto un angelo che mi

 

 spronasse al divertimento allo stato puro,

 

 sono salita sul palco… MIO DIO!!! Era la

 

 prima volta che salivo su un vero palco

 

(per “vero palco” intendo proprio un vero

 

 palco, non quello su cui salgo sempre nei

 

 miei sogni ad occhi aperti e ad occhi chiusi)…

 

 Che emozione ragazzi, ero al fianco di

 

GIACOMO GIGANTELLI mica pizza e fichi!!!!

 

 e avevo alle mie spalle ROBERTO ZANONI,

 

 MARCO FERRARIO e MARCO ZANI…

 

E io che mi son fatta pregare tanto!!??!!…

 

SONO PROPRIO UNA STUPIDA!!!

 

Il mio sogno, è spero che si realizzerà al più presto è

 

Quello di fare la cantante,

 

 mi esercito ogni giorno a cantare,

 

 cerco sempre disperatamente quell’occasione

 

 che non capita mai di poter sfogare i miei

 

 irrefrenabili istinti da animale da palcoscenico

 

 e poi ogni volta che ne ho l’occasione mi

 

 faccio prendere dal panico e rinuncio.

 

 Mi sono tirata indietro a l’occasione di cantare 2

 

 anni fa al karaoke della festa a Sessa:

 

 “Highway star” dei Deep Purple,  ogni

 

volta che vedo un karaoke ho 2 vocine

 

dentro di me: la vocina intelligente che mi dice:

 

 “Idiota!... su vai!!!... e non deluderti!”

 

e quella stupida la quale anch’essa mi da

 

dell’idiota ed è quella che

 

prevale sempre, urlandomi:

 

” Idiota!...Non andare, non deluderti”…

 

 L’unica volta che ho ascoltato la mia

 

 vocina intelligente è stato circa 3 anni

 

 fa al colosseo, quando ho cantato con Giuseppe

 

 quelle 3 canzoni dei Queen quasi per gioco ma

 

 accorsero così tante persone da farmi tremare le

 

 ginocchia, peccato che non avevo il microfono

 

 e la sua chitarrona elettrica fantanucleare copriva

 

 la mia voce e a malapena sentivo quello che

 

 cantavo ma, il divertimento è stato assurdo!!!.

 

Questa volta devo tutto alla vocina angelica

 

del cantante perché sennò a quest’ora io stavo a

 

 rimuginare su quanto mi sarei divertita nel cantare

 

con il gruppo più ficus del pianeta e quale esperienza

 

 magnifica avrei potuto raccontare ai miei pronipoti

 

nella mia stanza all'ospizio tappezzata di poster dei

 

 Juliet Kiss, Kiss, Queen, Judas Priest ecc…

 

Mi sono divertita moltissimo, all’inizio mi è successo

 

quello che ho sempre pensato mi sarebbe accaduto

 

 la prima volta su un palco: NON MI RICORDAVO

 

Più LA CANZONE… Un vuoto di memoria pazzesco,

 

 poi l’energia di quel gruppo è stato talmente forte

 

che mi ha messo subito a mio agio e ho cominciato

 

a scalmanarmi anch’io assieme agli

 

altri ragazzi e a cantare come una pazza fuoriosa.

 

 

Vocalmente forse non sono stata un granché ma il

 

divertimento è stato vulcanico, indimenticabile ma

 

soprattutto indescrivibile… Mi sembrava tutto un

 

sogno, così ad un certo punto mentre Giacomo

 

era seduto a suonare la chitarra proprio al mio

 

 fianco, io volendomi rendere conto della realtà

 

 della situazione ho toccato Giacomo dandogli

 

una leggere pacca sulla spalla… MIO DIO

 

 ERA VERISSIMO!!!!...

 

Sul quel palco la band era da brivido,

 

il loro suono impeccabilmente pulitissimo,

 

dei veri perfezionisti, mantenendo però

 

l’improvvisazione live tipica dei concerti Rock!.

 

 

È stato il concertuzzo più bello, ficus ed

 

 emozionante della mia vita,

 

non finirò più di dirlo!!!.

 

Grazie ai Juliet kiss ho passato una

 

 serata magnifica e ho avuto anche la

 

 mia prima esperienza su una palco con

 

 1vero microfono e con dei veri musicisti…

 

 DEL CALIBRO DEI JULIET KISS

 

mica pizza e funghi!!!...

 

Mio Dio essere su quel palco con loro

 

È stata un emozione unica che ancora

 

adesso non mi permette di

 

dormire la notte per la gioia…

 

Insomma come si può dormire dopo

 

un esperienza del genere? Dopo tutta

 

quella carica, quell’energia

 

che entrata nelle mie vene, dopo aver sentito

 

in modo così ravvicinato la loro inoppugnabile

 

bravura …

 

A fine concerto loro sono scesi subito

 

 a salutare i fan che erano davvero tantissimi

 

e tutti volevano farsi fotografare con loro…

 

Io come al solito sempre senza macchinetta

 

fotografica … Sigh… avrei voluto una foto

 

 con loro e anche un ricordo di

 

quando ero lì sul palco con la mia tributeband

 

 preferita assieme ad altri ragazzi kissiani…

 

 Wow!!! Non avevo mai visto così tanti fan in delirio,

 

 io mi sono fatta fare gli autografi anche se è stata

 

 un impresa per le tante persone che vi erano

 

accorse dopo il concerto per complimentasi

 

ma loro sono

 

stati gentilissimi con tutti e modestissimi.

 

Pensate che quando gli ho chiesto l’autografo,

 

erano loro a  ringraziarmi

 

perché glielo avevo chiesto e

 

 mi hanno detto che più che un autografo lo

 

 consideravano un ricordo della serata …

 

Quanto sono umili e buoni d’animo!!!

 

Nessuna presunzione, solo tanta devozione

 

 per un gruppo che seguono dal ’79.

 

Il Batterista Roberto Zanoni è stato molto gentile,

 

 come tutti del resto, lo ripeto: sono 4 persone

 

 molto affabili, cordiali e di una spontaneità

 

 disarmante … Non saprei dire chi è più

 

 talentuoso di chi o chi è più simpatico di chi…

 

 è scientificamente impossibile …

 

Sarà l’aria di Verona … chissà!.

 

Il batterista ad esempio mi ha detto delle cose

 

 che mi hanno colpito, ha detto che loro

 

 prima di essere musicisti sono 4 fans che

 

 fanno parte della gigantesca armata Kiss

 

 dal ’79 e che il loro tributo è un pieno omaggio

 

 a una band che ha regalato tantissimo a ognuno

 

 di loro… è del tutto vero, perché a mio

 

 parere loro sono dei discepoli dei Kiss…

 

Il bassista mi ha regalato il loro plettro…

 

EVVAI!!!! …uh!...si illumina al buio… Solo

 

che devo star molto attenta ad usarlo…

 

anzi, non lo userò MAI, lo terrò per ricordo…

 

(e che Bel ricordo!!!)... Non solo perché si

 

potrebbe rovinare ma anche perché

 

potrei smarrirlo … eh già! Dopo la brutta fine

 

che ha fatto il mio primo plettro della fender nero…

 

Praticamente mi è caduto per terra,

 

nella mia cameretta e non l’ho più trovato…

 

 Non è la prima volta che accade, la mia stanza

 

 è peggio del triangolo delle Bermuda,

 

se ti casca qualcosa non la ritroverai mai più…

 

 Credo ci sia una sorta di 33esima

 

dimensione sotto al tappeto

 

…chissà,  magari un giorno chi abiterà

 

dopo di me in questa casa ritroverà

 

 anche il parrucchino del Sig. “ F****o

 

 Parrucchino svitato” ;D

 

AMO I JULIET KISS!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

 

SKIFUS: Come tutte le cose belle durano

 

 troppo poco e l’unica cosa che ti rimane

 

oltre ai ricordi bellissimi che rimangono nel

 

cuore indelebili, è la speranza di riprovare

 

al più presto queste emozioni… Anche se

 

dovrò aspettare un bel po’…

 

Ma tanto la prossima volta sarà

 

Ancora più emozionante … DA INFARTOOOOOO!!!

 

AMO I JULIET KISSSSSSSSS!!!!!!!!

 

 

("EVERY TIME A LOOK AT YOU" ESEGUITA DAI JULIET KISS

WOW.. *_* HO TROVATO

SU YOUTUBE UN VIDEO DI QUELLA SERATA MAGICA!!!!)

Scritto da Delilahqueen alle 02:05 per la categoria musica, amore, concerti, video, passione, , kiss, enjoy, più ficus che skifus, juliet kiss juliet kiss tribute
Grazie per i commenti

Buon Nataleeeee!!!!

Auguro Buon Natale a tutti voi, che mi

conosciate oppure no ...Non importa!!!

Auguroni a tuttiiii!!!!

Godetevi queste festività in allegria e

spensieratezza!

Divertitevi più che potete, non

sprecate neanche un secondo di gioia,

perché questa vita è troppo

breve per riservare rancore, gelosie e invidie!.

Non odiate nessuno ma amate TUTTI!!!!

Amate il vostro vicino rompiscatole,

amate l'aria che respirate!!!

Perché tutto ciò che ci circonda è bellissimo!.

Non riservate rancori a chi vi ha fatto del male anzi,

offritegli una fetta del vostro panettone,

non alzate il dito medio quando qualcuno vi

taglia la strada ma sorridetegli!!!!

Non innervositevi quando siete nel traffico,

rilassatevi ascoltando un pò di musica,

magari nella macchina ferma nell'altra

corsia c'è la persona a cui stavate pansando...

Si vive una volta sola!!!!

Sfruttatela al massimo questa vita!,

Non rimpiangete nulla ma agite!

Se amate qualcuno: DITEGLIELO!

Potrà andare male ma almeno non rimpiangerete

MAI di non averlo fatto!!!

è bellissimo vivere ed è altrettanto più

bello vedere vivere!

Siate positivi il più possibile!!!!!!

Un augurio speciale a tutti coloro che

sono in ospedale o che hanno

qualche persona cara ammalata!

Buon Natale a tutti e

spero che questo anno nuovo sarà

migliore di quello trascorso!.

Questo disegno l' ho fatto e pensato

per queste feste...

Perdono tutti coloro che mi conoscono se

non manderò gli auguri per queste feste,

purtroppo mi manca il tempo materiale

ma il pensiero... quello c'è stato e ci

sarà sempre!!!

Buon Natale dal Villaggio Pinguino!

BuOn NaTaLe DaL vIlLaGgIo PiNgUiNo!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Haran Banjo vi augura un buon Natale senza Meganoidi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Babbo Haran Ficus Banjo

Scritto da Delilahqueen alle 02:16 per la categoria amore, riflessioni, cartoni animati, , natale, i miei disegni, enjoy, buon natale, cuore di manga, dottor slump e arale
Grazie per i commenti

°...Una favola chiamata: ARCADELT...°

 (Fabrizio  Verzaschi (chitarra)                                                 

    (una foto dei loro Live.

Possiamo notare la maestosa teatralità emanata da Pier Francesco

Drago (Il Cantante),  che accanto a Fabrizio Verzaschi (chitarrista),

sembra catturare le note quasi come se incarnassero,

nella loro purezza, delle colorate farfalle. 

Ricorda molto un mimo,

sia nel trucco e sia nei movimenti)        

      ( <--- La favolistica copertina dell'album)

 

 

Finalmente sono riuscita a stringere tra le mie mani

 

questo cd "FAVOLOSO". Impossibile infatti, usare

 

 un aggettivo più preciso di questo, per un cd che

 

sembra essere stato inciso in un' altra dimensione.

 

Una dimensione fatata e incantata, tra giocattoli

 

magici e simpatici Elfi. 

Davvero straordinario e lo si può capire dalla magnifica

 

copertina che è già tutta un programma e rende

 

magnificamente l'idea del contenuto del cd che è

 

un vero e proprio viaggio mentale in luoghi magici!.

 

Un bimbo con labbra color vermiglio (il rosso è il

 

colore predominante nell'insieme del cd, che

 

 è pervaso da colori forti, accesi che suggestionano l'occhio umano),

 

disteso nella sua culla, con un viso molto ilare, circondato

 

da giocattoli che sembrano viventi: trenini, elfi e piccoli

 

folletti che sembrano accudirlo e proteggerlo...

 

Proteggerlo da un mondo che è assai crudele e

 

diverso dalle favole narrate dagli Arcadelt.

 

Ad ogni modo, sono finalmente riuscita ad impossessarmi

 

di questa meraviglia.

 

Devo dire che non mi pento affatto del tempo impiegato a cercarlo,

 

ne di averlo acquistato, poiché non ha deluso le mie aspettative!.

 

La Band che ha partorito questo capolavoro di cui vi sto per parlare,

 

si chiama semplicemente "ARCADELT".  

 

La band è nata nel 1992 e nonostante

 

i brani siano in inglese, la loro provenienza è più che Italiana:

Sono dei miei compaesani image La gRaNdE RoMa!!!!!!!!!...

Attualmente la band non è attiva, ma i loro membri sono

 

più attivi che mai, anche se per progetti solisti

 

e distanti dal nome "ARCADELT".

 

"ENJOY" è stato pubblicato nel 1995 (etichetta discografica

 

"Progland records"), loro album di debutto e

 

anche l'unico ...purtroppo!.

 

Il loro genere lo definirei un progressive rock fatato e

 

favolistico a mio parere il loro sound e stile compositivo è

 

ispirato ai primi Genesis e ai Queen del favolistico

 

"Queen II" con accenni anche ai Pink Floyd, Marillion.

 

"God in the Bottle" e "Descent to hell" questi 2 brani che

 

dire bellissimi o straordinari (almeno per i miei gusti), è

 

dire poco, mi avevano fatto nascere questo amore per

 

questo gruppo che… Ahimè!... si è sciolto da un bel pezzo;

 

e fatto accrescere questo irrefrenabile desiderio di possedere

 

a tutti i costi questo cd..  ..."Enjoy" doveva essere mio a tutti i costi!!!!.

 

è davvero impeccabile questo cd, non solo a livello di estetica.

 

La copertina ad esempio, la trovo più che Geniale, è fiabesca,

 

quasi  infantile, ma nello stesso tempo lascia a l'osservatore una

 

 sensazione oscura, misteriosa, talvolta inquietante!...

 

proprio come la loro musica!.

 

Il libretto dei testi è strutturato altrettanto bene, oltre ai testi

 

si trovano immagini del gruppo ritratti insieme in una

 

 foto molto glamour nello stile tipico di quegli anni favolsi quali

 

erano gli indimenticabili anni '70, che ha tanto il sapore dei primi

 

Genesis in cui il talentuosissimo PierFrancesco Drago (cantante),

 

sembra assomigliare a Peter Gabriel.

 

Inoltre vi sono presenti le foto di ogni singolo membro,

 

con uno sfondo che richiama, al meno dal mio punto di vista, i 5 elementi.

 

Poiché la loro musica, il loro modo di eseguirla e gli arrangiamenti,

 

sono: puri come l’acqua, piacevoli come l’aria e passionali come il fuoco.

 

Ma soprattutto, è tecnicamente ben fatto, un suono pulitissimo

 

e molto ben curato...Insomma, un lavoro da professionisti!.

 

L'Album si apre con una canzone che ho amato al primo ascolto

 

"Flight on a Marzipan Throne".

 

Canzone che ti trasporta in un mondo in cui sembra non

 

esistere tempo. Al termine della canzone, chiudendo gli occhi,

 

e volando nella fantasia, sembra di vedere la banda di pupazzi

 

che marcia e suona in un ritmo austero,

 

ma allo stesso istante allegro e magico.

 

Anche senza seguire i testi, e persino per chi non

 

ha molta dimestichezza con l'inglese, le canzoni degli Arcadelt

 

magicamente sembrano trasformarsi come in un sogno,

 

 basta chiudere gli occhi per visualizzare quei luoghi

 

fatati abitati da elfi e fate, per poi ritrovarsi in un palazzo pieno

 

 di giocattoli e trovar seduto su un trono di marzapane colui

 

che ha gli occhi che splendono come specchi, per poi lasciarsi

 

trasportare,  da un giocattolo dove 5 cavalli volteggiano,

 

circondandoti ed incantandoti con un milione di colori... 

 

ma nello stesso tempo cadere nell’oblio, in una strada isolata,

 

in cui si ode un uomo, il cui stomaco e pieno di vino e il suo

 

cuore pieno di tristezza, urlare ad un Dio la sua disperazione,

 

ma il suo Dio,  altro non è che la sua bottiglia…

 

Insomma è quasi come viaggiare tridimensionalmente grazie

 

alle atmosfere che riescono magicamente a creare in musica

 

e la teatralità dell'interpretazione del cantante.

 

Le canzoni sono davvero molto impegnate, cambiano spesso 

 

atmosfera, i testi sono dei veri e propri racconti.

 

Ascoltando questo cd, mi sono venute in mente ben 4 canzoni dei Queen:

 

“The March of the Black Queen”, “The fairy feller’s Master stroke”

 

“my fairy king” e “Bohemian Rhapsody” non solo per la durata

 

dei pezzi, che arrivano anche a 10 minuti, ma in particolar

 

modo per i testi e l’elaborazione strutturale della composizione.

 

I virtuosismi strumentali trasportano l’ascoltatore nell’anima della canzone.

 

Io non le definirei neanche: “Canzoni”  …poiché sono qualcosa

 

di più di semplici canzoni, sono qualcosa di talmente emotivo,

 

passionale e magico che mi appare riduttivo chiamarle “Canzoni”…

 

La seconda traccia: “The Ballad of friendship” è una

 

canzone dolcissima che Pierfrancesco Drago con la sua

 

 notevole ed incantevole voce, impreziosisce di originalità ed emotività.

 

Il batterista Fabio Ferri, esegue dei veri virtuosismi con il suo strumento,

 

tanto che in alcuni momenti lascia davvero senza fiato per la

 

notevole bravura di esecuzione, e ciò non può che far nascere in me,

 

un forte senso di malinconia e di infinito sconforto al sol pensiero

 

 che non avrò mai ...mai più, la possibilità di ascoltare

 

queste magnifiche canzoni dal vivo.

 

Non potrò infatti, mai vedere il loro modo di esibirsi,

 

che dalle poche foto messe a disposizione sul sito del chitarrista

 

il grande Fabrizio Verzaschi, mi danno già l’idea,

 

anche se riduttiva del tipo di spettacolo...

è un vero peccato si siano sciolti!. image

 

Tra l'altro questo pezzo in particolare nel finale

 

è maggiormente impreziosito da un dolcissimo flauto,

 

suonato finemente dal cantante; un dolce suono quello

 

del flauto che compare molto elegantemente in molti brani del cd,

 

dando maggiormente quel tocco favolistico ad un cd,

che è già totalmente immerso in una dolce mitologia!. Kaoani

 

“The god in the bottle” è una canzone solenne,

 

dai toni bassi ed intimisti, molto mistica ma allo stesso

 

 tempo una metafora da cogliere tra le righe.

 

Il cantante da ancora una volta prova del suo immenso

 

talento e della sua versatilità nell’interpretare qualsiasi

 

tipo di canzone, qualsiasi tonalità, e il suo falsetto è ineccepibile!...

 

La sua teatralità poi, è qualcosa di impressionante.

 

Mentre canta lui recita.... anzi lui, come ogni bravo artista

 

vive ciò che canta... La canzone entra in lui come

 

un dolce demone che comincia a ballonzolare nel suo corpo.

 

Le dolci e poderose note circolano nelle sue vene,

 

battono nel suo cuore ed erompono dalla sua anima e il suo

 

spirito comincia a fluttuare nell'aria come stormi di bellissime e

 

colorate farfalle.

 

Questa favola termina in modo mellifluo e inquietante

 

e a dir poco meraviglioso: si ode infatti un artefatta risata

 

che sfocia in un mesto e angoscioso pianto...  

 

La quarta traccia “The bullet-tear” è impossibile da descrivere…

 

 dire che è una delle mie preferite è banale, poiché le adoro tutte!.

 

Come le altre composizioni degli Arcadelt cambia continuamente tempo,

 

 ambientazione, stile compsitivo, tonalità ecc.... insomma, quando

 

si ascolta un brano degli Arcadelt,  si finisce nell’imprevedibile,

 

poiché la canzone inizia in un modo e finisce in un altro….

 

GUAI a distrarsi; altrimenti si finisce col pensare di stare

ad ascoltare la canzone seguente. Kaoani

 

Le canzoni sono collegata l’un l’altra, intrecciate da un filo

 

sottile di note ammaliate, la loro bravura è ineguagliabile!....

 

 Non mi ero mai stupita così tanto nell’ascoltare un cd …

 

Il chitarrista Fabrizio Verzaschi ha un vero e proprio talento

 

e spero con tutto il cuore che ancora tutt'oggi lui si stia dedicando

 

 alla musica, perché non oso e non voglio neanche immaginare

 

che un simile portento, ora abbia abbandonato questo mondo

 

per dedicarsi ad altro... Mio Dio! sarebbe un talento sprecato e ciò mi rammarica

 

al sol pensiero, poiché quei virtuosismi chitarristici con cui

 

ha pervaso quest'album sono portentosi!

 

Ecco susseguire “The bullet- tear”  la dolcissima e

sognante: “CORIANDRES DANS LES CIELS”… Kaoani

 

Amo questa canzone, il cui titolo calza a

 

pennello con la melodia di questa stupenda

composizione firmataKaoani "Cifani, Vitullo” … 

 ...Ehm... se non vado errata.

 

Molto intimista, dal suono talmente tenero da far battere il cuore,

 

non nego che ogni qualvolta ascolto questa canzone,

 

le lacrime percorrono il mio viso, in un pianto dettato

 

dalla commozione e dalla forte emotività sprigionata dalle note mielose;

 non posso farne a meno.  KaoaniKaoani

KaoaniCORIANDRES DANS LES CIELS Kaoani 

è un pezzo interamente strumentale eseguito solo da Kaoani 

 

piano e Viola (uno strumento simile al violino); il suono del piano è  armonioso

ed estremamente dolcissimo ma è la dolce viola a renderla Particolarmente

 

intensa e soprattutto l'immensa bravura di Fabio Cifani,

 

che reputo proprio un genio, la viola sembra seguire

 magicamente una pioggia di coriandoli… Kaoani

Le tastiere mi emozionano particolarmente ma reputo

 

che tutto dipenda dai gusti e dall'ascoltatore,

 

per quanto possa intendermene il tastierista è assai talentuoso.

 

Dalle dolcissime note di "coriandres dans les ciels",

 

si collega un'altra canzone sublime “A deceiving melody’s dream”… 

davvero una melodia da sogno e le lacrime continuano a scendermi… KaoaniKaoani

 

Questa canzone inizia con dolci note per poi cambiare totalmente tonalità.

 

Il ritornello musicale su cui è incentrata la canzone,

 

viene eseguito stupendamente dal chitarrista Fabrizio Verzaschi.

 

Qui Pierfrancesco Drago supera se stesso, in una interpretazione

 

difficile,divertente e acutissima!!!. In particolare a metà canzone,

in cui pazzamente canta: “You poor fool how ugly you are!” ...Kaoani

 

Il  testo io lo adoro e come tutte le canzoni di questo album,

 

consiglio a chi possiede il cd originale con il libretto,

 

di leggere con attenzione i testi, che reputo incantevoli, eccentrici,

 

splendidi, astrusi, sibillini e semplicemente adorabili...

 

forse proprio tutti questi ingredienti magici che hanno

 

reso questa pozione degli Arcadelt semplicemente INCANTEVOLE!.

 

Per passare a una canzone enigmatica quale: “Descent to hell”

 

 una "bohemian rhapsody" moderna, con un testo superbo

 

ed intenso e la chitarra continua ad impressionare …

 

Al termine di “Descent to hell” i minuti scorrono quasi

 

come se il cd non volesse terminare la favola in tal modo…

 

...Ed ecco che magicamente inizia la ghost track. Altro non è,

 

che una versione rivisitata di "Coriandres dans les ciel"

 

avvolta solo dal piano.

 

Tornando a Fabio Cifani, direi che il suo ruolo nella band 

 

non è da sottovalutare, al contrario, trovo sia un ottimo

 

bassista e riesce a creare piacevoli accordi.

 

è sua infatti, l'esecuzione in "Coriandres dans les ciels"

 

in cui incanta l'ascoltatore, intrattenendolo con dolcissime

 

note accompagnandosi con una magica e delicata viola.

 

Non posso non lodare la magnificenza di Pierfrancesco Drago,

 

che grazie a questo album, ho imparato a conoscere e ad apprezzare.

 

Non vedo infatti l'ora di andare ad un concerto della sua

 

attuale band i "Revelation" con la quale omaggia una band

che io adoro http://img98.imageshack.us/img98/8296/py2cj0.gifI GENESIS...

 

Una cosa che mi rammarica, è che questo cd è particolarmente

 

bello quanto introvabile.

 

Non è facile di fatti, reperirlo in un qualsiasi negozio di cd.

 

Ho infatti faticato non poco per trovarlo.

 

Ma ora, sono orgogliosa di possedere quest' opera che considero ultraterrena!.

 

WWW.FVSITE.COM

 

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VERZASCHI PER SAPERNE DI PIù!!!!

E MAGARI COMPRATE ANCHE VOI IL CD

PER CONOSCERLI MEGLIO!!!!

SUSU ...MUOVETE LE CHIAPPETTE!!!!

 

 

 

 

Scritto da Delilahqueen alle 22:41 per la categoria musica, amore, foto, recensione, , progressive rock, enjoy, arcadelt
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